Pescara: arrestato Antonio Sorgi, alto dirigente della Regione Abruzzo

30/09/2014 - Brusco risveglio per Pescara e per l’Abruzzo: nelle prime ore di stamattina, l’incubo della corruzione è tornato a fare capolino in Regione con l’arresto di Antonio Sorgi (foto), alto dirigente regionale del settore Affari della Presidenza, delle politiche legislative e delle valutazioni ambientali.

Sorgi è finito agli arresti domiciliari su ordine della Procura della Repubblica dell’Aquila, eseguito dalla Questura di Pescara, e sul suo capo pende l’accusa di turbativa d’asta circa un bando per l’ampliamento del cimitero di Francavilla al Mare, del valore complessivo di 2 milioni di euro. Insieme ad Antonio Sorgi, è finito ai domiciliari anche un noto architetto di Francavilla, funzionario del Comune, mentre la Procura sta vagliando la posizione di altre 6 persone.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Sorgi sarebbe l’amministratore ‘di fatto’ di una società intestata alla moglie, LT Progetti, che lo scorso anno ha partecipato all’interno di un consorzio all’appalto per i lavori del cimitero. Insieme all’architetto, Sorgi avrebbe posto in essere una “associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione”, pilotando la gara a proprio favore.

L’arresto è stato eseguito dalla Squadra Mobile di Pescara su disposizione del gip dell’Aquila, Romano Gargarella, dopo che nel luglio scorso era stata sequestrata nel Comune di Francavilla tutta la documentazione relativa agli appalti. Secondo le prime indiscrezioni, subito dopo la diffusione della notizia dell’arresto di Sorgi, la Regione Abruzzo avrebbe avviato la procedura di sospensione del dirigente.





Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2014 alle 11:45 sul giornale del 01 ottobre 2014 - 746 letture

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Domenico Attanasii

30 settembre, 14:43
Correva l'anno 2010 - "Il Messaggero.it", del 5 agosto 2010 rnrn"I FIORELLINI DI SORGI"rnrn(...) La cosa certa è che tutti, all'Aquila, ma proprio tutti, si prodigano, in maniera lecita o no, sarà la magistratura a deciderlo, per "salvare" Abruzzo Engineering e i suoi dipendenti. rnrnLe intercettazioni fanno emergere anche che l'affidamento dei fondi all'Abruzzo Engineering «non è possibile in mancanza della presentazione di un progetto, dal momento che non risulta assolutamente chiaro per lo svolgimento di quale lavoro dovrebbero essere stanziati». (...) rnrnIn tal senso, il Gip interpreta (fatti salvi successivi approfondimenti) l'augurio di Chiodi espresso alla Stati: rnrn«Speriamo che questi siano in grado di occuparsi di essere una spalla valida della ricostruzione, no?». rnrnLa Stati, d'altra parte, dice, al suo segretario, Federico Cecchini, secondo quanto scritto dal Gip: rnrn«Noi dovevamo dare un lavoro ad Abruzzo Engineering di un milione e cinquecentomila euro perché io mi sono reinventata il lavoro... e ce lo siamo fatti mettere nell'ordinanza!!! Ancora stiamo là?!».rnrnCecchini: «...SORGI dice:...sì io so ho...un impegno morale...però, nel momento in cui non si concretizza l'ufficio di costruzioni...io che cosa faccio?...perché che gli faccio fare adesso questi fiorellini? Fino a quando non si costituisce sto ufficio di costruzioni...io non so praticamente cosa farci fare...».rnrnDopo la telefonata con Cecchini, la Stati chiama Sabatino Stornelli e, nella conversazione, «viene fatto riferimento ad alcune rendicontazioni di Abruzzo Engineering che hanno creato qualche problema in sede di controllo sull'esecuzione di affidamenti fatti alla stessa società».rnrnIl discorso, secondo il Gip, verrà ripreso qualche giorno dopo, nel corso di una conversazione telefonica tra Chiodi e il funzionario regionale Altero, «laddove viene fatto riferimento ad alcuni lavori che la società ha svolto "di fatto" (senza alcun titolo di legittimazione) dopo il sisma del 6 aprile 2009».rnrnE la Stati, successivamente, si lamenta con Chiodi del fatto che «quelli di Abruzzo Engineering sono dei bugiardoni perché ha avuto modo di accertare l'assenza in Regione di qualsiasi delibera che ratifichi i conferimenti di incarichi pregressi». rnrnNella conversazione tra la Stati e il funzionario regionale Vanna Andreola emerge, altresì, «che... sarebbero state registrate gravi anomalie in ordine a spese pregresse effettuate da Abruzzo Engineering per circa 40 milioni di euro».rn(Fonte del commento: http://www.filtabruzzo.it/filt/_rassegna_dett.asp?ID_notizie=22478)