Housework, D’Alfonso alla sbarra per il processo bis. Il Governatore si rifugia in montagna

20/03/2015 - A sei anni dall’arresto e a due dall’assoluzione in primo grado, Luciano D’Alfonso (foto) torna in aula per il processo ‘housework bis’. L’inchiesta del pm Gennaro Varone sulle presunte tangenti al Comune di Pescara, che nel dicembre 2008 segnò il clamoroso stop dell’esperienza politica dell’allora Primo Cittadino, si chiuse nel 2013 con l’assoluzione di D’Alfonso e degli altri 22 imputati.

Incassata la vittoria in tribunale e tornato prepotentemente al centro della scena politica, il presidente della Regione Abruzzo è chiamato ora a fare i conti con il processo di Appello, al via stamattina a L’Aquila. In realtà, dopo mesi di intenso lavoro, nell’agenda giornaliera del Faraone per la prima volta compare una sola voce: “Dalle ore 7:00 – si legge nella nota dell’ufficio stampa - cammino di raccoglimento in Molise, a Roccavivara”.

Chi si aspettava di vedere D’Alfonso in tribunale resterà dunque deluso: in occasione della prima udienza d’Appello, il Governatore ha deciso di trascorrere la giornata nel piccolissimo Comune in provincia di Campobasso, a circa 700 metri sul livello del mare. Come riferito da fonti vicine al presidente, ‘Big Luciano’ ha deciso di dedicare queste ore alla riflessione e al raccoglimento, tenendosi lontano dal caos e dal prevedibile assalto di giornalisti nel capoluogo.

Come si ricorderà, la sentenza di primo grado aveva rigettato in blocco le accuse circa il presunto intreccio tra imprenditori e politici all’ombra di Palazzo di Città. E come recitava il titolo del libro della giornalista Rita Consorte, il processo denominato 'Housework' si chiuse con un clamoroso ‘Tutti assolti’, compreso gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto e l’ex braccio destro del Faraone, Guido Dezio. Niente corruzione, nessuna tangente, tutto alla luce del sole. Oggi, quando la stella dell’ex sindaco ha ricominciato a brillare, per 18 dei 23 imputati si riparte da zero e per gli abruzzesi ricomincia il tormentone: cosa farà il Governatore in caso di condanna?

 





Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2015 alle 10:59 sul giornale del 21 marzo 2015 - 604 letture

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