Marsilio: "Se venissero accolte le misure che chiedono alla Regione, noi oggi non avremmo superato i parametri della zona arancione"

2' di lettura 21/01/2022 - "Se venissero accolte le misure che chiedono alla Regione, a cominciare da quella di scomputare dal numero dei contagiati ricoverati in ospedale quelli che ci sono entrati per altri tipi di intervento e che sono stati trovati positivi al Covid dopo il tampone, noi oggi non avremmo superato i parametri della zona arancione. Mi dispiace che il Governo ci metta mesi ad analizzare un tema, quando la velocità con cui si modifica il quadro della pandemia impone velocità nelle decisioni e che siano più chiare e tempestive".

Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, rispondendo all'agenzia Dire, a margine del rinnovo della firma del protocollo d'Intesa tra Regione, Agenzia regionale di Protezione civile e Capitaneria di Porto, sull'imminente e sempre più probabile cambio di colore del territorio visti i numeri dell'occupazione dei posti letto negli ospedali del territorio. "In area medica - ha aggiunto - superiamo dell'uno o il due per cento i parametri che portano alla zona arancione e magari abbiamo una percentuale di persone importanti entrate in ospedale non per colpa del Covid, ma per altre ragioni. Da settimane segnaliamo al Governo che questa classificazione e metodologia è superata dai fatti, però sono settimane che il Governo continua a cincischiare, fare riunioni, riunire tavoli e consultare e quindi le richieste fatte dalle Regioni non sono state metabolizzate. Non so se avverrà nei prossimi giorni".

L'ingresso in zona arancione, comunque, ha aggiunto Marsilio "non cambia molto le regole perché già il super Green Pass e altre discipline avevano introdotto misure importanti". Sul fronte contagi, infine, il presidente ha sottolineato come vi siano "segnali di rallentamento nella diffusione del Covid. Il numero di persone positive contagiate in questa settimana credo che sia inferiore a settimana precedente. Questo ci indica, come già avvenuto in altre Nazioni dove variante Omicron, è arrivata prima che potrebbe essere arrivato momento di una discesa che speriamo rapida come la fiammata che in pochi giorni ha portato a poche centinaia a diverse migliaia di contagiati giornalieri. C'è segnale di ottimismo"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2022 alle 17:37 sul giornale del 22 gennaio 2022 - 121 letture

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